20/06/2026 Arriviamo a Parigi nel primo pomeriggio di questo Sabato assolato e caldo. A Parigi il meteo prevede un'ondata di caldo pazzesca con temperature superiori ai 40 gradi. Ci saremmo accorti presto che le previsioni non erano sbagliate. Alloggiamo in un vecchio palazzo risistemato nel quartiere di Montparnasse e subito andiamo a mangiare qualcosa nel locale sotto casa che fa un misto di cucina francese ed etnica, niente male. Cominciamo a prendere confidenza con la Metro di Parigi che permette di girare comodamente tutta la città. Inoltre c'è un'App, anche in italiano, che si chiama Ile de France Mobilité che è comodissima e ti suggerisce le linee da prendere, i cambi da effettuare, veramente ottima. Andiamo a vedere L'Arco di Trionfo, voluto da Napoleone e quindi la Tour Eiffel costruita per l'occasione dell'Expo di Parigi del 1886. Ci incamminiamo, sotto il sole implacabile, verso l'area del Trocadéro, che offre una vista notevole della Tour Effel. Qui si è svolta una parte della cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2024. Il nome deriva dalla battaglia del Trocadéro nella quale combatterono spagnoli e francesi nel 1823.
21/06/2026 La mattina inizia con una colazione buonissima fatta in una delle tante boulangerie di Parigi. Subito dopo, prendiamo la metro e andiamo alla Basilica del Sacro Cuore ( Basilique du Sacré-Cœur) che è situata sopra la collina di Montmartre. La basilica sorge nel punto in cui sarebbe stato martirizzato San Dionigi, che poi secondo la leggenda avrebbe fatto diversi chilometri con la sua testa mozzata in mano. Questo mito legato ai santi è simile a quello della costruzione della Cattedrale di Zurigo alla cui costruzione viene attribuito lo stesso episodio leggendario da parte dei patroni Felix e Regula. La costruzione sembra sia stata voluta per espiare i crimini dei comunardi, in pieno reflusso reazionario, dopo l'esperienza socialista e libertaria della Comune di Parigi. Sembra che nei dintorni della chiesa siano stati sepolti vivi dei comunardi. La chiesa è fatta con una pietra calcarea che non viene mai sporcata dallo smog e dopo la pioggia ritorna bianca come prima. Dall'alto di questa collina c'è una bella vista di Parigi e svettano le Tours Duo, un complesso di grattacieli gemelli avveniristici progettati dall'architetto Jean Nouvel.
Dopo passiamo davanti al Molin Rouge contornato da vari sexy shop e quindi entriamo nella Galleria Lafayette, regno dello shopping di lusso (simile alla nostra Rinascente di Milano). Diversi piani di negozi pieni di orologi prezioni e profumi (c'è anche un negozio della De Beers) fino ad arrivare alla cupola che è di una opulenza e bellezza straordinaria, in stile art nouveau, fatta con parti in metallo e vetro, coloratissima e con una terrazza di cristallo sulla quale è possibile camminare. Per farlo bisogna prenotarsi (è forse anche pagare probabilmente). Dentro la galleria c'è perfino una specie di zona franca, chiamata tax refund, per paesi non EU, dove ti rimborsano il 12% sull'IVA pagata. Uscendo dalla galleria dello shopping di lusso, ci imbattiamo nella Tour Saint Jacques in stile gotico, molto bella, dove nel 1844 Blaise Pascal condusse i famosi esperimenti sulla pressione atmosferica, nei quali dimostrò che la pressione atmosferica diminuisce con l'aumentare dell'altitudine. Pascal lo dimostrò portanto una colonnina di mercurio sulla Tour Saint Jacques. Ma non solo, dimostrò anche che la pressione varia a seconda del tempo meteorologico, gettando le basi della metereologia. Per questi motivi nella torre c'è una statua di Pascal e sulla sua sommità c'è una stazione meteorologica. Prima gli scienziati spiegavano la risalita dei liquidi nei recipienti con il concetto dell'orror vacui (la natura ha orrore del vuoto).
Dirigendoci verso la Cattedrale di Notre Dame, passiamo davanti al palazzo maestoso della Conciergerie (il Palazzo di Giustizia). Nel museo della Conciergierie, è ancora presente un frammento della enorme pietra di marmo nero (poi andata parzialmente distrutta), fatta con un solo blocco di marmo, così lunga, larga e spessa che mai si vide, così la descrive Victor Hugo nelle prime pagine di Notre-Dame de Paris. Pare che servisse per i banchetti reali e per rappresentazioni teatrali. Purtroppo non abbiamo il tempo di vederla. Notre Dame de Paris è una cattedrale gotica imponente e famosissima, anche e soprattutto per merito dell'opera omonima di Victor Hugo ed è siturata nella Île de la Cité (un'isola nella Senna). Il portale principale è maestoso e si chiama Il portale del giudizio universale, ricchissimo di bassorilievi, statue e scene del giudizio universale, come l'Arcangelo Michele e Satana che pesano le anime, la risurrezione dei morti svegliati dagli angeli, le statue delle virtù e dei vizi corrispondenti, scene infernali, insomma ci si può perdere nell'osservarla, se non fosse per il sole implacabile. L'interno è gotico, sobrio e maestoso con le volte a crociera. La Cattedrale è piena di lapidi e riconoscimenti a varie personalità storiche ma nessuna dedicata a colui che più ha aiutato, con la sua opera Notre Dame de Paris a rendere famosa questa Cattedrale e a restaurarla e conservarla, facendola diventare un vero simbolo del gotico: Victor Hugo. Questo probabilmente per le posizioni anticlericali dello scrittore. Bisogna dire però che le famosissime gargoyle esterne (la Stryge, lo spirito alato che guarda Parigi con il mento appoggiato sulle mani) volute dall'architetto Eugène Viollet-le-Duc nel restauro della Cattedrale, iniziato nel 1844, sono un omaggio dell'architetto dedicato allo scrittore. Entriamo poi nel Quartiere Latino, passando davanti alla chiesa di San Severino, un'altra chiesa gotica francese, che sorge in un oratorio nel quale si dice che San Martino pregasse l'eremita San Severino, infatti all'interno c'è un'opera che rappresenta San Martino che taglia il mantello per dividerlo con un povero. Il quartiere Latino è il centro intellettuale della città e ospita l'università della Sorbonne, dove in passato si parlava il latino come lingua accademica, per questo motivo il quartiere viene chiamato Latino. Qui ci sono tantissimi locali e una grande vivacità, con tantissimi artisti che nelle ore serali invadono le vie di questa parte di Parigi. Entro nella leggendaria Shakespeare and Company e mi compro una copia di Notre Dame De Paris di Victor Hugo e mi faccio mettere il timbro della storica libreria. La Shakespeare and Company è stata un centro di intellettuali, scrittori e artisti che qui si ritrovavano e a volte trovavano momentaneamente un rifugio su uno dei divani della libreria se non avevano un altro posto dove passare la notte. Parliamo di Ernest Hemingway, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald, Man Ray e James Joyce e poi Allen Ginsberg e William Burroughs negli anni '50. La libreria è così famosa che l'entrata e contingentata, bisogna aspettare il proprio turno per entrare. Ancora oggi pare sia gestita dalla figlia di Whitman. Passiamo la serata lì nel quartiere le cui vie sono piene di ragazzi giovani e immerse nella musica dei musicisti di strada.
22/06/2026 mattinata impegnativa, dedicata al Louvre. Prendiamo la metro e arriviamo praticamente dentro al Louvre, basta prendere una scala mobile e ti ritrovi sul grande piazzale dov'è la piramide di cristallo che costituisce l'ingresso al museo. Ci prendiamo un caffè in un locale di fronte, mentre siamo seduti ai tavolini all'esterno, ci guardano le statue di Junot, Jobert, Lefebvre, Lafayette, Jourdan ed altri, sono i principali generali, marescialli e leader militari della Rivoluzione Francese e del Primo Impero Napoleonico. Entriamo al museo (ovviamente prenotato da casa con largo anticipo) e subito ci appare una sezione mesopotamica con la stele del Codice di Hammurabi. Il Codice di Hammurabi è una raccolta di leggi del diritto della mesopotamia scritte nel XVIII secolo a.c. ed è stata molto importante per gli storici e gli archeologici. Il codice fa ampio uso della dottrina dell'occhio per occhio, ad esempio se un uomo uccide il figlio di un altro uomo, avrà suo figlio ucciso. Se viene ucciso uno schiavo ci sarà un risarcimento pari al valore dello schiavo. Queste dovevano essere le stanze nelle quali si aggirava Belfagor, che tanto aveva fatto paura a noi boomers quando eravamo bambini. Riusciamo a vedere la Gioconda, la Venere di Milo e anche la famosa scultura Amore e Psiche. Arrivati all'esterno ci rilassiamo un po' nei giardini delle Tuileries, molto belli. Proseguiamo a piedi, sotto al caldo anomalo, cercando di arrivare nella zona ombreggiata dei giardini, quando davanti a noi vediamo una mongolfiera enorme, con una fiamma accesa sotto di essa, un braciere con delle fiamme che lambiscono il lato inferiore di questa palla grigio-metallica. Il tutto è posto dentro uno specchio d'acqua circolare. Si tratta della Vasca Olimpica di Parigi creata dal designer Mathieu Lehanneur in occasione delle olimpiadi del 2024. Capisco che non si tratta di un vero fuoco, ma di acqua spruzzata molto finemente e illuminata da un tappeto di led luminosi. Devo dire che l'impatto è fenomenale. Leggo anche che nelle ore serali la mongolfiera prende il volo sopra Parigi, ma lì per lì restiamo dubbiosi, ci sembra impossibile, in seguito scopriremo che avevamo torto. Ci rilassiamo un pò all'ombra dei giardini sulle poltroncine messe a disposizione dei turisti e poi nelle ore serali facciamo ancora un salto nel quartiere Latino.
23/06/2026 La Reggia di Versailles. La mattina si parte abbastanza presto con un'auto Uber o simile. Arriviamo a Versailles, che sembra un po' più ventilata di Parigi. Il taxista ci spiega che la cittadina è cresciuta e che molti francesi si sono stabiliti a vivere in questa località che ha un clima migliore. Arriviamo all'ingresso e subito si vede l'opulenza delle cancellate che hanno parti rivestite d'oro e dei giardini immensi a fatti con precisione millimetrica. Com'è noto questa reggia era stata voluta da Luigi XIV (Re Sole) che lì aveva trasferito la sua corte. All'interno gli ambienti sono ancora arredati con mobili di lusso anche se, durante la rivoluzione molti mobili, carrozze e simboli vennero distrutti. Mi colpisce una scrivania in corno blu e intasrsi con le iniziali E.C. (Elizabeth Charlotte). Moltissimi quadri enormi ritraggono il Re, sintomo questo di un ego smisurato che, d'altra parte ha reso possibile la creazione di queste opere d'arte. Una delle opere che incarna la nostalgia di quell'epoca dorata è Fête de nuit (Festa notturna) di Gaston la Touche, La touche non era un contemporaneo del Re Sole, ma pare fosse ossessionato dal XVIII secolo, dall'epoca di Luigi XV e Maria Antonietta, e dal mito di Versailles. In questo quadro (bellissimo) c'è un'atmosfera sognante notturna con una luce soffusa e forme sfumate sull'acqua di una fontana con luci dorate. Questo fa anche capire come sia stato idealizzato questo periodo che poi d'altra parte ha portato a delle condizioni terribili per il popolo, tali da scatenare la rivoluzione. Riporto la spiegazione creata da Gemini sull'argomento: La Touche dipinge quest'opera più di un secolo dopo la Rivoluzione Francese. Per lui, borghese della Belle Époque, Versailles era un mito estetico, un rifugio di bellezza contro la grigia industrializzazione della sua epoca. Ma per chi osserva il quadro con occhio storico, è impossibile non vedere in quell'oro e in quei riflessi sull'acqua lo sfarzo di un'aristocrazia che danzava, letteralmente, sull'orlo del vulcano. Più avanti nella visita vediamo una delle sale delle guardie nella quale sono entrati i rivoluzionari ed hanno ucciso una guardia (l'altra faccia della medaglia, come dicevo). Vediamo la Sala degli Specchi, dove venne firmato il trattato di Versailles che stabilì la fine della prima guerra mondiale. Nella serata, vincendo la stanchezza della giornata, ci spostiamo al Trocadéro, la vista della Tour Eiffel notturna è veramente notevole. L'illuminazione conferisce alla torre un aspetto ambrato, sembra fatta di ambra, un gran lavoro fatto dagli esperti di illuminazione. Alle 23 riusciamo a prendere l'ultimo battello che ci porta in crociera sulla Senna. L'esperienza è stata bellissima, i monumenti sono tutti illuminati in modo sapiente. Passiamo vicino a palazzi con colonne neoclassiche colorate da luci a striscie in modo sgargiante e poi vediamo la famosa mongolfiera che è alta nel cielo e sorvola Parigi e la Senna e poi passa dietro al Palazzo de la Tuileries, ebbene sì la mongolfiera della Vasca Olimpica di Parigi vola veramente!. Quando passiamo sotto ai ponti la gente da sopra ci saluta. Vicino ad un palazzo illuminato un gruppo di persone balla il tango, e poi passiamo di fianco una cupola di vetro illuminata da luci colorate in blu che si irraggiamo dal centro e arrivano fino a terra. Il fresco della Senna ci dà refrigerio. E' stata una bellissima esperienza.
24/06/2026 Ultima mezza giornata per restare a Parigi, dopo la ormai consueta colazione ad una boulangerie andiamo al Pantheon per vedere il Pendolo di Foucault e la tomba di Victor Hugo ma... niente da fare oggi è chiuso per ristrutturazione. Visitiamo la bella chiesa di Saint-Étienne-du-Mont. Stando sulla scalinata di questa chiesa il protagonista di Midnight in Paris di Woody Allen vede il Taxi che lo porta indietro nel tempo. All'interno il particolare jubé (la tribuna) in marmo bianco scolpito con le scale a chiocciola. In questa chiesa è la tomba di Blaise Pascal. Poco dopo una visita ai Jardin du Luxembourg. Nei nostri passaggi nella metro, mi capita di sentire una musica particolare con un sound diverso dal solito e vedo una signora che suona uno strumento particolare che mi ricorda la balalaika. Mi fermo a chiacchierare e scopro che si tratta di un bandura ucraino. Purtroppo bisogna tornare, un salto ai Jardin du Luxembourg e poi si parte per l'aereoporto.
