venerdì 31 marzo 2023

Un manuale di istruzioni da usare subito - articolo di Internazionale


L'ultimo rapporto dell'Ipcc ribadisce che il pianeta sta andando incontro a una
catastrofe senza precedenti, ma elenca anche le soluzioni con cui è possibile scongiurarla. Siamo sull'orlo del baratro. Le attività umane stanno alterando il
clima a un ritmo che non ha precedenti da migliaia di anni, con effetti catastrofici e spesso irreversibili. Le vite di miliardi di persone sono già colpite, e continuare a emettere gas serra aggraverà i rischi per la produzione alimentare, l'approvvigionamento idrico, la salute umana, le economie nazionali e la sopravvivenza di gran parte del mondo naturale.
Ma l'umanità può ancora fare un passo indietro, a patto di ridurre drasticamente
le emissioni in ogni settore. Le soluzioni sono molte e possono essere messe in atto
immediatamente. Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc),
il 20 marzo ha pubblicato il riassunto di otto anni di lavori, nutre ancora una tenue speranza che sia possibile limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi in più rispetto al periodo preindustriale, a condizione di un sussulto internazionale. "La bomba a orologeria climatica continua il suo conto alla rovescia, ma questo rapporto rappresenta una guida pratica per disinnescarla, un manuale per la sopravvivenza dell'umanità", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Il documento, redatto da 93 scienziati, è la sintesi più completa della scienza climatica che dovrebbe guidare l'azione politica mondiale. L'Ipcc vi ha riassunto le
tre sezioni del suo rapporto di valutazione (pubblicate tra il 2021 e il 2022 e dedicate alle basi fisiche del riscaldamento, ai suoi effetti e alle soluzioni) e i tre rapporti speciali che hanno affrontato le conseguenze di un riscaldamento di 1,5 gradi, gli effetti sulla terraferma e quelli sugli oceani e sulla criosfera, chiudendo un percorso avviato nel 2015. Nonostante contenga considerazioni già note, la sintesi e il suo sommario per i responsabili politici sono stati concordati dai rappresentanti dei 195 paesi che fanno parte dell'Ipcc solo di una lunga settimana di discussioni a Interlaken, in Svizzera. Come sempre, le trenta pagine sono state negoziate riga per riga con gli autori.
Il documento lo ribadisce in modo categorico: le attività umane hanno "inequivocabilmente" provocato il riscaldamento globale. Tra il 2001 e il 2021 la temperatura media è stata più elevata di circa 1,1 gradi rispetto al periodo 1850-1900. Le attività umane, in particolare l'uso di combustibili fossili e la deforestazione, producono emissioni di gas serra che aumentano ogni anno. Nel 2019 hanno raggiunto i 59 miliardi di tonnellate. Le emissioni variano da un paese all'altro, ma dipendono in gran parte dal livello di ricchezza. La concentrazione di gas serra nell'atmosfera ha raggiunto livelli mai visti da due milioni di anni per quanto riguarda l'anidride carbonica e da ottocentomila anni per il metano. I fenomeni climatici estremi (ondate di caldo, siccità, alluvioni) sono diventati più frequenti e intensi. Lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello dei mari stanno accelerando.

Oggi quasi la metà della popolazione umana (tra 3,3 e 3,6 miliardi di persone) vive in "luoghi molto vulnerabili al cambiamento climatico". Milioni di Persone sono esposte ad un'insicurezza alimentare acuta. Circa metà della popolazione mondiale subisce una grave mancanza d'acqua per almeno una parte dell'anno. Gli eventi estremi hanno provocato l'aumento della mortalità e favorito le migrazioni e la diffusione delle malattie. Le comunità più povere sono anche le più colpite, perché hanno meno strumenti per affrontare l'emergenza, come hanno dimostrato re-
centemente i danni provocati dal ciclone Freddy in Malawi.
A soffrire sono anche le specie animali e vegetali, vittime di episodi di mortalità di massa.
Progressi insufficienti
Le leggi e le misure per ridurre le emissioni sono molto più numerose oggi che nel 2014, quando è stato pubblicato l'ultimo rapporto di sintesi dell'Ipcc, ma spesso non sono all'altezza del problema. Nell'ultimo decennio solo diciotto paesi sono riusciti a ridurre le emissioni. E la tendenza è preoccupante. Se gli impegni presi saranno rispettati, il pianeta andrà verso un
riscaldamento di 2,5 gradi entro la fine del secolo. Se invece si proseguirà con le politiche attuali, la temperatura aumenterà di 2,8 gradi.
L'Ipcc constata alcuni progressi nell'adattamento al cambiamento climatico, ma anche questi restano insufficienti, soprattutto nei paesi a basso reddito che non hanno accesso alle tecnologie e ai finanziamenti necessari. "La maggior parte delle misure di adattamento è frammentaria, progressiva, settoriale e ripartita in modo disuguale tra le diverse regioni", si legge nel rapporto, che sottolinea anche l'aumento del "cattivo adattamento". È il caso della costruzione di dighe costiere, che proteggono le persone e le proprietà ma aggravano l'erosione e danneggiano
gli ecosistemi naturali.

Il rapporto indica che alcuni limiti all'adattamento sono già stati superati o sono sul punto di esserlo. Gli abitanti delle piccole isole, per esempio, non possono più gestire l'innalzamento delle acque a meno di superare una serie di problemi finanziari, politici e tecnologici. Una parte degli ecosistemi - barriere coralline, foreste tropicali, regioni polari - ha ormai raggiunto il punto di non ritorno. 

Il peggio deve ancora arrivare, ma siamo ancora in tempo per frenare il disastro. A breve termine (2021-2040) il riscaldamento proseguirà in ogni caso, e la soglia degli 1,5 gradi dovrebbe essere superata all'inizio del prossimo decennio. Ma le nostre azioni attuali determineranno la dimensione dello squilibrio climatico a lungo termine. Se le emissioni fossero ridotte drasticamente, la temperatura globale potrebbe aumentare di 1,4 gradi tra il 2081
e il 2100, che salirebbero a 2,7 gradi nello scenario intermedio e a 4,4 gradi in quello peggiore. Anche se molti scienziati danno per spacciato l'obiettivo degli 1,5 gradi, la climatologa Valérie Masson-Delmotte, copresidente del gruppo 1 dell'Ipcc, ritiene ancora che quel traguardo abbia senso: "La tappa successiva sarà mantenere il riscaldamento il più possibile vicino agli 1,5 gradi".
Come l'Ipcc continua a ribadire, ogni frazione di grado ha un'importanza enorme e si traduce in eventi climatici estremi più intensi e frequenti. Il'perdurare delle emissioni causerà perturbazioni più gravi nel ciclo dell'acqua, un'accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai, un peggioramento dell'acidificazione e della deossigenazione degli oceani, un calo della produzione agricola e una minore efficacia dei pozzi di carbonio come foreste e oceani, che assorbono attualmente metà delle emissioni.
Alcuni cambiamenti sono irreversibili. L'innalzamento del livello dei mari, per esempio, proseguirà per secoli o millenni sotto l'effetto del riscaldamento dell'acqua e dello scioglimento delle calotte polari. In base ai diversi scenari, entro il 2100 il livello degli oceani potrebbe subire
un innalzamento compreso fra trenta centimetri e un metro. L'Ipcc sottolinea il rischio di oltrepassare punti di non ritorno come la destabilizzazione della calotta polare antartica. "Le scelte che faremo in questo decennio determineranno il nostro futuro, ma avranno anche conseguenze millenarie", spiega Valérie Masson-Delmotte.
L'ultimo spiraglio
La finestra per evitare gli effetti peggiori della crisi climatica "si sta chiudendo rapidamente", ma secondo l'Ipcc possiamo ancora sfruttarla. Per restare entro gli 1,5 gradi, le emissioni nette di anidride carbonica dovrebbero diminuire del 48 per cento rispetto al 2019 entro il 2030, per poi
azzerarsi all'inizio degli anni cinquanta.

Per rimanere sotto i due gradi il calo dovrebbe essere del 22 per cento, con l'azzeramento netto all'inizio degli anni settanta. In ogni caso il picco massimo dovrà essere raggiunto "al più tardi" nel 2025. Come riuscirci? Prima di tutto bisogna ridurre in modo "sostanziale" l'uso di combustibili fossili, soprattutto in assenza di tecnologie per il sequestro e lo stoccaggio dell'anidride carbonica (Ccs). "Le infrastrutture fossili già attive consumano l'intero carbon budget per gli 1,5 gradi", sottolinea Masson-Delmotte. È necessario chiudere le centrali prima del previsto e accelerare l'impiego di energie a basse emissioni, a cominciare dal fotovoltaico e
dall'eolico, già molto accessibili. Le tecniche per la rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera (Cdr), soprattutto l'afforestazione, sono definite essenziali per limitare il riscaldamento a 1,5 gradi e per tornare sotto questa soglia dopo averla superata, ma il loro impiego su vasta scala solleva "problemi di fattibilità" e "rischi sociali e ambientali", soprattutto riguardo all'uso delle terre. Il rapporto elenca nel dettaglio le possibili soluzioni: ripensare le città, gestire le colture in modo più sostenibile, modificare l'alimentazione, sviluppare le auto elettriche. Proteggere il 30-50 per cento delle terre, delle acque dolci e degli oceani contribuirebbe a mantenere il pianeta in salute. Adottare rapidamente queste soluzioni ridurrebbe i danni del riscaldamento globale e porterebbe benefici per la salute e l'economia. Il rapporto evidenzia l'importanza di aumentare i fondi per il clima, insufficienti soprattutto nelle economie in via di sviluppo, e di introdurre politiche giuste ed eque.
Tutti i paesi devono "spingere subito sull'acceleratore", ha sintetizzato António o in Guterres, che ha chiesto a quelli più ricchi di anticipare l'azzeramento delle emissioni nette al 2040. Il segretario dell'Onu vuole che i governi rivedano al rialzo i loro impegni in vista della conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima (Cop28) che si aprirà a novembre a Dubai. In quell'occasione sarà stilato un primo bilancio degli sforzi singoli paesi dopo l'accordo di Parigi del 2015. La valutazione si li 1,5 baserà anche sul rapporto dell'Ipcc. "Ogni stato dev'essere parte della soluzione", ha concluso Guterres. "Se ci si aspetta che poi siano gli altri ad agire per primi sarà l'umanità ad arrivare ultima".
Internazionale 1504 | 24 marzo 2023 23

L'immagine è una scena del film Interstellar di  Christopher Nolan

lunedì 6 marzo 2023

Collezione Ferrarini - Nicoli, Castello di Bardi

 

E' stato sorprendente scoprire una mostra permanente nel Castello di Bardi, la collezione Ferrarini - Nicoli. 

Si tratta di una raccolta di opere, molte delle quali sono opere dipinte durante il cosiddetto Realismo Socialista, anni 1948-1958, ma che in pratica durò sino alla fine degli anni ’70.

Molto interessante la storia che ha portato alla realizzazione della collezione. 

Vittorio Ferrarini ha vissuto a Praga negli anni '90 ed ha iniziato ad acquistare dai rigattieri queste opere, che a quei tempi venivano disperse o addirittura bruciate, mentre ora hanno acquistato un valore notevole.

 

 

lunedì 13 febbraio 2023

Piacenza e i suoi segreti

 

Si chiama così il tour guidato che Arte e Musei organizza a Piacenza e al quale abbiamo partecipato il 12 Febbraio 2023. Tra l'altro abbiamo scoperto la Basilica di San Savino che è molto bella.

L'appuntamento è in Piazza Duomo. Il Duomo è dedicato all'Assunta e Santa Giustina, infatti all'interno ci sono le reliquie di Santa Giustina. Il Duomo di Piacenza è stato eretto nel 1122. Nel 1117 c'è stato un terremoto e la chiesa preesistente era crollata. Il Papa, Paolo III Farnese ha iniziato i lavori e  abbellito piazza. I nobili del tempo erano avversi ai Farnese, infatti attuano una congiura uccidono Pierluigi Farnese accoltellandolo e buttandolo da una finestra Probabilmente c'era uno scontro di potere per il controllo della ricchezze di Piacenza, ricchezze che erano in gran parte dovute alla posizione di Piacenza come snodo tra il centro e il nord dell'Italia (come ora).
Il Duomo è un'espressione dell'arte romanica e sono occorsi 100 anni per terminarne la costruzione. Il Campanile è stato fatto in un secondo momento (si nota) e presenta in alto, una gabbia di ferro, messa lì da Ludovico Sforza per imprigionarvi coloro che commettevano reati gravi. In alto sul campanile c'è il famoso Angil dal Dom (angelo del Duomo). Non ci sono scritte sulla facciata del Duomo, come sempre avviene nell'arte medievale, perché a quel tempo nessuno sapeva leggere. Ci sono però diversi elementi decorativi che chiunque poteva capire. La porta a sinistra è la  Porta del paradiso così chiamata perché da lì uscivano le salme dei defunti dopo la messa.  In alto, sopra la porta di sinistra è rappresentata l'annunciazione, cioè nascita di Gesù. Al centro della decorazione della porta sono rappresentati i segni zodiacali ad arco. Al centro dell'arco è rappresentata la mano di Dio che tutto dispone. Nella porta di dx ci sono scene della vita di Gesù.
L'interno del Duomo di Piacenza è caratterizzato da Pilastri possenti e c'è una sovrapposizione stilistica romanico - gotico dovuta al lungo tempo necessario per terminare l'opera. Su ogni colonna ci sono le Formelle dei Paratici, che costituiscono la firma delle corporazioni che hanno contribuito a finanziare la costruzione.C'è la formella dei
i calzolai, dei venditori di stoffe, dei pellegrini ed anche quella della Via Francigena, la strada che dal regno dei Franchi e arriva fino a Roma e poi in Terrasanta. C'è anche una formella, su uno dei pilastri a destra, nel mezzo della chiesa che simboleggia il senso di accoglienza, infatti vi è rappresentato un uomo anziano che cura una ragazza dai tratti asiatici. Sono rimasti solo alcuni affreschi, molti sono stati fatti sparire nelle ristrutturazioni, esiste un Affresco del 2200 che rappresenta San Cristoforo, San Giorgio e Sant'Antonino. Sant'Antonino (patrono di Piacenza) figlio di cristiani, proveniva dall'Egitto e fu martirizzato a Travo. Il Duomo è stato adattato per aderire alle nuove tematiche scaturite dal Concilio di Trento (la risposta della chiesa cattolica ai movimenti protestanti) è infatti c'è una presenza ed una esaltazione dell'Assunta, in alto ci sono affreschi del Guercino che non abbiamo potuto visitare. La Cripta è un ambiente ambiente antico, risale nono secolo. E' caratterizzata da 108 colonnine, c'è come un bosco di colonnine, tutte con capitelli istoriati e vi sono conservate le famose reliquie di Santa Giustina. Le cattedrali al tempo dovevano contenere le reliquie per costituire un richiamo per i pellegrini e i visitatori, infatti esisteva un vero e proprio commercio di reliquie.

La Basilica di San Savino. La prima chiesa di San Savino fu distrutta dai Barbari e venne successivamente ricostruita nel luogo attuale nel Giardino Merluzzo. La facciata della chiesa di San Savino è del '700, non c'entra con l'interno che è romanico puro. Nel 1107 ci sono testimonianze storiche che confermano che la chiesa esisteva già. La chiesa è dedicata a San Savino II che era il Vescovo di Piacenza. A quei tempi il luogo era una zona zona paludosa.   All'interno della chiesa troviamo mosaici  con segni zodiacali, associati alle attività dei contadini. La chiesa, come già detto, è un gioiellino di arte romanica, vi si trovano i capitelli istoriati del 12° secolo con anche elementi celtici. Pavimento è stato rifatto, è della fine 800 ed è stato fatto ad onde con i pesci che sono un simbolo di cristo ma anche elementi di alchimia, il pesce è anche il simbolo della pietra filosofale e richiama il motivo del pavimento della cripta. Il crocifisso è del 12 secolo. Il Significato del mosaico è la tematica del tutto scorre e nessuno, se non il Re, ne ha il controllo. Ai lati sono rappresentate le virtù cardinali, giustizia. La Saggezza è rappresentata come una partita a scacchi, la forza con un combattimento. In questo luogo c'è contaminazione con la cultura dei nordici (barbari) che non sono stati solo invasori ma hanno portato anche il loro stile e la loro cultura.
Nella Cripta troviamo un mosaico a pavimento che rappresenta i 12 mesi e i segni zodiacali associati alle attività dei contadini. Ad esempio nel riquadro del mese di aprile c'è un ariete e un contadino che controlla la crescita delle piante. Il mese di luglio è rappresentato con il cancro e contadino che miete ecc. Il motivo del pavimento è ad onde tra le quali fluttuano alcune sirene che rappresentano il peccato. Su internet si può vedere il mosaico ricostruito.

Due date importanti per la città di Piacenza sono il 1095,  quando partì la  crociata dalla Chiesa di Santa Maria di Campagna e il 1183 quanto l'Imperatore Federico Barbarossa prese accordi per concedere l'autonomia ai Comuni, infatti Piacenza è successivamente nominata primogenita, all'epoca del nascente regno d'Italia, le dogane sono abolite.

Ci spostiamo a Palazzo Landi (ora sede del Tribunale). La famiglia Landi era una famiglia potente di Piacenza composta da Agostino Landi, sua moglie Giulia e dai figli. Il portale del palazzo è molto bello, non c'è lo stemma della famiglia Landi, è stato tolto perché Agostino ha preso parte alla congiura per assassinare Pierluigi Farnese. Il matrimonio tra Agostino Landi e Giulia è un matrimonio di interesse ma nonostante questo è stato un matrimonio anche d'amore tanto che i due hanno 7 figli. Pare che Landi fosse spietato con i propri nemici ma molto tenero con Giulia. Giulia muore a 30 anni. Una leggenda dice che il fantasma di Giulia ha infestato il palazzo Landi. Nel 1555 Agostino viene ucciso da un Farnese per vendetta. I diari di Agostino sono conservati a Roma.  Da segnalare, sulla facciata del palazzo a destra, un fregio in terracotta con elementi classici.

Piazza Grande, ora Piazza Cavalli. Piazza grande, in seguito alla posa delle due statue equestri, fatte dallo scultore Francesco Mochi nel 1600 e commissionate da Ranuccio Farnese,   si chiamerò Piazza Cavalli.  Le due statue equestri barocche rappresentano appunto: Alessandro Farnese, condottiero e Ranuccio Farnese che vuole esprimere il buon governo. La statua di Ranuccio è più più statica, l'altra più innovativa. Ranuccio quando fa costruire le statue non gode di buona fama, inoltre era epilettico e schizofrenico. L'amante di Ranuccio,  Claudia Colla di 15 anni, viene incoraggiata dalla madre a proseguire nel rapporto con Ranuccio per questioni di ambizione. Nascono due figli da questa unione. Ranuccio però sposa un'altra donna per interesse, e con questa non riesce ad avere figli, per questo sospetta  Claudia di stregoneria. Entrambe le donne vengono inquisite e confessano, ovviamente sotto tortura,  atti di stregoneria. Verranno messe al rogo per questo. Interessante nella pavimentazione della Piazza un segno che, secondo alcuni, traccerebbe il passaggio del 45° parallelo. In realtà sembra che l'incisione serva a tenere sempre in asse l'ago della meridiana che si trova di fronte, sulla facciata del Palazzo del Governatore (ora sede della Camera di Commercio) e voluta da colui che l'ha creata: l'astronomo Gianfrancesco Barattieri

Il Palazzo Gotico. Nel 1280 Alberto Scoto o Scotti, signore di Piacenza, fa costruire il Gotico. Il Gotico, che è stato palazzo comunale, presenta arcate a sesto acuto nello stile gotico e in alto una merlata Ghibellina (lo Scoto era infatti un Ghibellino). Interessante la piccola statua della Madonna, incorporata nella facciata, chiamata dai piacentini in dialetto la Madonna dal bigul (la Madonna del bigolo). L'evidente riferimento all'organo sessuale maschile è dovuto alla provenienza della statua che era in una costruzione, in seguito demolita, che ospitava una casa di tolleranza. Dopo la demolizione del postribolo, la statua è stata conservata e inserita nella facciata del Palazzo Gotico. Interessante notare che la facciata del Gotico non è in Piazza Cavalli ma a sinistra dov'è il rosone.
Nel 1300 avvenne una pestilenza e i lavori di costruzione del palazzo palazzo non furono terminati. Di fronte al Gotico c'è il Palazzo del Governatore, che sulla facciata mostra statue di divinità classiche, e una meridiana.
Il Palazzo dei Mercanti, attualmente la sede centrale del Comune di Piacenza,  è stato sede delle corporazioni. Nel 2013 una leggenda parla di una presenza inquietante nel Palazzo dei Mercanti: un uomo con un lungo cappotto, attribuita dalle credenze popolari ad un parlamentare dell'unità d'Italia. Addirittura pare sino stati fatti intervenire degli indagatori dell'occulto (una sorta di Ghostbuster) che però non hanno trovato nulla.

Il Palazzo delle Poste, davanti al quale terminiamo il nostro tour, è stato costruito nel 1910 ed evoca il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Anche qui, la facciata è tutta ricoperta da tantissime bugne o decorazioni piramidali. Interessante notare un ramarro, scolpito sopra ad una bugna più o meno vicino all'entrata e l'ape, sempre su una bugna, in alto, sotto al cornicione, tutto a sinistra alla fine del palazzo. I piacentini sono avvezzi a toccare il ramarro perché pare sia di buon auspicio.

lunedì 16 gennaio 2023

Grandi pulizie

 

Anche in un ambiente maestoso come il coro della Grande Moschea di Cordova in Spagna, ogni tanto bisogna passare il mocio. Foto del 18 maggio 2022 scattata con cellulare Samsung A71

Haloween a Grazzano


 Festa di Halloween 2022 a Grazzano Visconti, un carnevale macabro e divertentissimo, pieno di famiglie e bambini che si divertono, criticato da qualcuno, ma perchè? Cellulare Samsung A71

Esibizione al Bascherdeis


 Artista israeliana che letteralmente giocava col fuoco al Bascherdeis di Vernasca nell'anno 2012. Scattata il 29 Luglio alle 22:15, la poca luce dava risalto ai giochi di fuoco. Fatta con Samsung WB550 con sensibilità a ISO 640

domenica 15 gennaio 2023

Un paesaggio dai colori morbidi


 Scattata sul finire dell'estate, la mattina presto nella campagna dell'Appennino Piacentino con una compatta Samsung WB550