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martedì 16 febbraio 2016

What money can't buy . Michael J. Sandel

Tra tutte le cose che il denaro può comprare quella più terribile è il non essere poveri. 

Se le cose che il denaro può comprare sono auto e vacanze di lusso, yacht ecc. la diseguaglianza non è molto importante, ma se il denaro può comprare i diritti fondamentali della vita, la salute, la sicurezza, l'istruzione, allora è molto più importante che nell'altro caso.
Noi abbiamo delegato gli argomenti morali al mercato, è la differenza tra economia di mercato e società di mercato.

Michael J. Sandel filosofo statunitense. Ha scritto: What Money Can't Buy: The Moral Limits of Markets
E' docente di filosofia politica ad Harvard

sabato 28 febbraio 2015

Medioevo sottomano

L'autore di questo libro ha veduto coi suoi propri occhi, a otto leghe da Bruxelles (ecco un medio evo che ognuno ha sottomano), all'abbazia di Villers, il buco delle mude in mezzo al prato ch'era un tempo il cortile del chiostro e, sulle rive della Dyle, quattro segrete di pietra, metà sotterra e metà sott'acqua. Erano gli in pace. Ognuna di quelle segrete ha un avanzo di porta di ferro, una latrina e un finestrino ingraticciato che, all'esterno, è a due piedi sopra il livello del fiume e, all'interno, a sei piedi sotto il suolo. Quattro piedi di acqua scorrono lungo la parete esterna del muro e il suolo è sempre bagnato; l'abitante dell'in pace aveva per letto quella terra bagnata. In una di quelle celle v'era un tronco di gogna infisso nel muro; in un'altra, si vede una specie di scatola quadrata, formata da quattro lastre di granito, troppo corta per coricarvisi, troppo bassa per starvi in piedi. Là dentro si metteva un essere vivente, con un coperchio di pietra sopra: ciò esiste, lo si vede e lo si tocca. Quegli in pace, quelle segrete, quegli arpioni di ferro, quelle gogne, quella finestrina alta, alla base della quale scorre il fiume, quella scatola di pietra chiusa da un coperchio di granito, come una tomba con questa differenza, che qui il morto era un vivo, quel suolo ridotto a fanghiglia, quel buco di latrine, quei muri che trasudano oh! quali declamatori! 

I Miserabili di Victor Hugo