lunedì 21 marzo 2016

Idomeni, Grecia

Due cose della giornata di ieri, due cose collegate fra loro mi hanno colpito o comunque ne sono stato coinvolto: una è il Congresso Provinciale dell'ANPI che si è tenuto a Piacenza presso la sede della CGIL. Nel corso dei lavori è stato approvato un documento integrativo a quello del congresso fatto dall'amico Stefano Zammatti che diceva più o meno così:

l'ANPI dev'essere vicina alla nuova Resistenza dei popoli in lotta contro i regimi, la depauperazione del territorio e dei beni comuni e la negazione dei diritti fondamentali. L'ANPI deve divenire naturale evoluzione dell'eredità resistenziale.

Poi, nella nottata, un eccezionale servizio di Gazebo (Rai 3) sui rifugiati in eterna attesa in tenda sotto l'acqua e nel fango a Idomeni in Grecia, sul confine Greco-Macedone.  
Gente che non ha niente e offre un piatto di spaghetti ad un giornalista italiano che va ad intervistarli. 
I disegni di Sherazad, 8 anni, un talento che spunta dal fango come qualcuno ha detto su Twitter. Persone che cercano di guadare il fiume Konska per passare il confine, inutilmente. 
Mohamed, il ragazzo siriano che parla un ottimo inglese e, nonostante tutto, sorride.

Nella foto un disegno di Sherazad.


martedì 8 marzo 2016

Iterazioni da shell Linux

Questi esempi di comando per processare numerosi files da prompt di Linux sono da ricordare perchè spesso tornano utili.

Il primo è un unzip multiplo.


Quello che segue invece è un rename multiplo con incremento numerico del nome del file, molto utile!





for z in *.zip; do unzip $z; done

new=0;for old in *.mkv;do mv "$old" "$[new++].mkv";done


lunedì 7 marzo 2016

Pacco arrivato

Pacco arrivato il 29 Febbraio!
Da Castel San Giovanni ad Ann Arbor (Michigan), circa 15 giorni.
Sullo sfondo: le poste USA.

venerdì 4 marzo 2016

Disuguaglianze



Sull'Internazionale del 26 Febbraio / 3 Marzo 2016 c'è un articolo molto interessante firmato Paul Krugman che parla della crescente disuguaglianza e della concentrazione della ricchezza in poche mani e quindi di oligarchia. L'articolo parla di un saggio di Robert Reich The work of nations (pare che questa pubblicazione gli sia valsa la nomina di di mistro del lavoro nell'amministrazione Clinton) nel quale affermava che la disuguaglianza era attribuita all'automazione. Nel successivo lavoro Come salvare il capitalismo (Fazi Editore 2015) lo stesso Robert Reich, ha una visione più drammatica: il problema è lo strapotere delle grandi aziende.

Un brano dell'articolo dice: 

(...) basta guardarsi attorno per vedere che l'economia reale è fatta soprattutto di monopoli e oligopoli, non di tanti piccoli concorrenti che subiscono i prezzi come spesso raccontano gli economisti

E poi ancora:


Tutti pensiamo che il drammatico declino dei sindacati sia una conseguenza inevitabile dei cambiamenti tecnologici e della globalizzazione, ma basta guardare il Canada per capire che non è vero. In passato circa un terzo dei lavoratori, sia negli Stati Uniti sia in Canada, era iscritto ai sindacati. Oggi il tasso di sindacalizzazione negli Stati Uniti è sceso all'11 per cento, mentre dall'altra parte  del confine è ancora al 27 per cento. La differenza è politica: negli anni ottanta il governo statunitense si è schierato contro i sindacati, quello canadese no. E l'effetto del declino dei sindacati non si limita ai salari degli iscritti: i ricercatori del Fondo Monetario Internazionale hanno osservato una stretta correlazione tra il calo della sindacalizzazione e l'aumento della concentrazione del reddito nelle mani dell'1 per cento più ricco, a dimostrazione del fatto che un movimento sindacale forte contribuisce a limitare le forze che spingono la distribuzione del reddito verso le fasce più alte della popolazione.

Forse il neoliberismo sta passando di moda, sembra un sogno vero?

Paul Krugman è un economista statunitense. Nel 2008 ha ricevuto il premio Nobel per l'economia. Il suo ultimo libro è Fuori da questa crisi adesso! (Garzanti 2012) 

Robert Reich (Scranton, 24 giugno 1946) è un politico, accademico e scrittore statunitense, membro del Partito Democratico e Segretario del Lavoro degli Stati Uniti durante la presidenza di Bill Clinton

giovedì 25 febbraio 2016

Ajax spiegato bene

Cercando di imparare la tecnica di programmazione Ajax mi sono imbattuto in questo sito:

http://www.danieletabacco.com/un-semplice-esempio-di-ajax/

che secondo me spiega in modo eccezionalmente chiaro di cosa si tratta.
In pratica l'esempio di programmazione che il sito di Daniele Tabacco prende in esame è composto da 3 pezzi di software coordinati.
  • uno script Javascript che utilizza XMLHttpRequest
  • una form di esempio in html semplice 
  • uno script php che esegue il lavoro e viene chiamato dall'XMLHttpRequest
I primi due pezzi di codice trovano posto in un unico file html.

In pratica il flusso di programmazione inizia dalla form che nel suo onsubmit richiama la funzione xmlhttpPost (contenuta nello script Javascrip)
 Questa funzione accetta un parametro che è esattamente l'URL del nostro script in php. 
Praticamente, senza aggiornare tutta la pagina, la form invia informazioni HTTP (post o get).
La programmazione tradizionale è:
  • richiesta HTTP
  • invio nuova pagina html
  • richiesta HTTP
  • invio nuova pagina html
mentre con Ajax:
  • richiesta HTTP
  • invio risposta gestita da XMLHttpRequest
  • richiesta HTTP
  • invio risposta gestita da XMLHttpRequest

martedì 16 febbraio 2016

What money can't buy . Michael J. Sandel

Tra tutte le cose che il denaro può comprare quella più terribile è il non essere poveri. 

Se le cose che il denaro può comprare sono auto e vacanze di lusso, yacht ecc. la diseguaglianza non è molto importante, ma se il denaro può comprare i diritti fondamentali della vita, la salute, la sicurezza, l'istruzione, allora è molto più importante che nell'altro caso.
Noi abbiamo delegato gli argomenti morali al mercato, è la differenza tra economia di mercato e società di mercato.

Michael J. Sandel filosofo statunitense. Ha scritto: What Money Can't Buy: The Moral Limits of Markets
E' docente di filosofia politica ad Harvard

lunedì 15 febbraio 2016

Siria, città di Homs

Un drone sorvola la città di Homs in Siria.
Dedicato a quelli del mandiamoli a casa loro, cosa vengono a fare qui