martedì 7 novembre 2017

Orari piscina inverno 2017-2018

Orari della Piscina Comunale  di Castel San Giovanni (per averlo a portata di mano)
 
Orario unico 09:00 - 20:30 Martedì

Orario Unico 09:00-18:00 Sabato

09:00 - 14:30 / 18:00 - 20:30 Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì

Domenica 09:00 - 13:00

domenica 1 ottobre 2017

Recuperare i Bitcoin Cash ereditati dal fork di Agosto 2017

Ho recuperato i Bitcoin Cash post fork! Dopo mesi di tentativi sono riuscito finalmente a vedere i BCH che ho ereditato dal fork di Agosto 2017. Il portafogli originario in BTC io l'avevo creato usando Multibit. Per recuperare i BCH ereditati dal fork ho usato Electron Cash sotto Linux, versione 2.9.2. Innanzitutto per recuperare il portafogli ho seguito le istruzioni di questo video Youtube, molto chiaro: https://www.youtube.com/watch?v=E-KcY6KUVnY
video che in realtà spiega come convertire un portafogli da Multibit a Electrum, ma va benissimo così ed è spiegato benissimo.
A questo punto (a me è successo così) Electron Cash prova a sincronizzare il portafogli ma poi si paralizza e da il messaggio: Waiting for fee estimates.
Le istruzioni di questo forum mi hanno risolto il problema:
https://www.reddit.com/r/btc/comments/6rjo0u/electroncash_v292_help_thread/
in breve, per me è bastato andare nella directory /.electron-cash e cancellare il file blockchain_headers e nella directory /.electron-cash/forks il file /.electron-cash/recent_servers ed anche /.electron-cash/forks
Quindi ho fatto ripartire Electrum Cash e sono comparsi i Bitcoin Cash. 

Ultima cosa, ma molto importante (last but not least), ho tolto la scelta automatica del server ed ho impostato il server 35.185.209.69
Spero che la cosa possa servire a qualcuno e, come sempre, serve a me per ricordarmela.

venerdì 8 settembre 2017

Appunti e storie di Praga

Sul ponte Carlo di Praga, oltre a musici e artisti di strada c'è la statua di San Giovanni Nepomuceno che è stato buttato giù, dal ponte stesso, da Venceslao IV. La leggenda dice che San Giovanni fu buttato incatenato dal ponte perché era confessore di Giovanna di Baviera (moglie di Venceslao). Giovanna rimase in cinta di un altro uomo e fu confessata da Giovanni. Venceslao voleva che Giovanni rivelasse chi era stato l'amante, ma egli non cedette (fu anche torturato con la bruciatura dei fianchi tramite torce). In realtà pare che Venceslao volesse nominare un suo favorito come capo di un'Abbazia mentre era stato eletto un altro monaco. Giovanni si oppose duramente a questo e gli costò la vita. Nella cattedrale di San Vito c'è la tomba di San Giovanni Nepomuceno (Nepomuk) ed è fatta con 4 tonnellate d'argento puro. La cattedrale è stata dedicata a San Vito, lo stesso di San Vito Lo Capo (in Sicilia) e dentro infatti come reliquie ci sono un braccio di San Vito oltre alla testa di San Luca. La cattedrale è gotica perché all'epoca l'hanno voluta in stile Francese (come la cattedrale di Notre Dame). Tra le vetrate bellissime ce n'è anche una realizzata da Alphonse Mucha uno dei più importanti artisti dell'Art Nuveau.
Sempre nel castello di Praga c'è anche la tomba di Santa Ludmilla che aveva educato il nipote Venceslao secondo i dettami della religione cattolica e per questo venne ammazzata (pare sia stata strangolata con il suo stesso velo).
Sempre nell'ambito del Castello di Praga (l'area del Castello contiene anche la Cattedrale di San Vito), c'è anche la sala Ladislao che è la più grande sala gotica senza pilastri (ha solo delle nervature sul soffitto) e lì probabilmente c'erano Tycho Brahe ed il suo allievo Keplero che parlavano di pianeti! Da una finestra del castello di Praga avvenne anche la famosa defestrazione di Praga, cioè nel 1618 alcuni aristocratici buttarono dalla finestra alcuni esponenti cattolici. Questi caddero da 10 metri su un mucchio di letame e non morirono, ma questo, in ambienti cattolici, fu visto come un intervento divino. Questo evento scatenò la Guerra dei trent'anni che fu una delle guerre più lunghe e sanguinose d'Europa.
Un personaggio incredibile fu Giuseppe II D'Asburgo, grande illuminista, figlio di Maria Teresa D'Austria che ha liberato il ghetto ebraico. Prima gli ebrei erano segregati nel ghetto, è incredibile vedere il vecchio cimitero ebraico con tutte le tombe. Lo spazio era esiguo quindi il cimitero, quando era pieno, veniva ricoperto con uno strato di terra e le tombe vecchie venivano riportate sopra insieme con le nuove.

 

martedì 29 agosto 2017

Speccy per vedere i dati tecnici di un PC

Per vedere i dati tecnici di un PC quali: motherboard, RAM, numero di slot e come sono occupati, si può utilizzare questa utility molto interessante.
Si scarica da 
https://www.piriform.com/speccy/download/standard

sabato 29 luglio 2017

Convertire i BIT in Euro con Bitstamp

Pro memoria - Per convertire i propri bitcoin in valuta FIAT con Bitstamp bisogna seguire questa procedura:
Deposito in BTC > messa in vendita BTC > ritiro USD con Postepay Evolution
Effettuare un deposito in bitcoin sul proprio account Bitstamp (funzione Deposit)
Bitstamp genera l'indirizzo al quale con Multibit  (o Jaxx o altro sistema scelto) dobbiamo inviare i BTC.
Non bisogna farsi prendere dall'ansia perchè la transazione impiega almeno un'ora. L'ultima transazione che ho fatto, proprio ieri sera, è iniziata intorno alle 11:30 e il deposito è stato ricevuto da Bitstamp solo alle 3 di notte. Ad ogni modo Bitstamp invia una mail di ricevuta del deposito, si può anche andare a farsi un giretto e tenere monitorata la casella di posta con il cellulare.
Quando il deposito è stato ricevuto, nel balance di Bistamp dovremo avere l'ammontare in Bitcoin che abbiamo inviato.
A questo punto dobbiamo mettere in vendita i BTC con la funzione buy/sell. I BTC vengono venduti subito in dollari (non bisogna aspettare come se si trattasse di un'asta o simili).
La commissione per la vendita non è alta ad esempio per BTC 1,6244124 mi hanno caricato una commissione di 11,15 USD.
Il balance ora sarà cambiato e avremo una somma in USD nel nostro account.
Per ritirare i Dollari, si può usare la Postepay Evolution, che ha un IBAN proprio, con la funzione withdrawal/Eu Bank (SEPA). Bisogna indicare l'importo, l'IBAN e il codice BIC che, per le Poste Italiane, si trova indicato in alto in un qualsiasi estratto conto sotto la voce Bic/Swift oppure cercando su Google. Per l'accredito SEPA da una somma in dollari ad una carta in Euro Bitstamp non prende alcuna commissione. Il bonifico SEPA impiega circa 2 o 3 giorni lavorativi ad arrivare, tenere d'occhio il sito di Bitstatmp nella sezione withrawal, il bonifico avrà lo status in lavorazione (o qualcosa di simile). Quando lo status cambia in Finished controllare il saldo della Postepay, l'importo non comparirà subito ma dopo qualche ora.

 

mercoledì 24 maggio 2017

Quorum Consiglio Comunale

Il calcolo della maggioranza assoluta nei collegi formati da un numero dispari di membri implica pacificamente che la metà più uno sia data dal numero che, raddoppiato, supera il totale dei componenti almeno per un'unità. Applicando tale principio alla sedute di prima convocazione e prendendo a base di calcolo i 33 consiglieri compreso il sindaco, il quorum strutturale per le adunanze è costituito da 17 Consiglieri che corrisponde esattamente al numero indicato dalle citate pronunce giurisdizionali.
Nel nostro caso 10 Consiglieri + Sindaco = 11  quindi almeno 6 voti per avere il quorum.

Min. Interno - Servizi informatici elettorali - parere 26 Ott. 2016.

domenica 9 aprile 2017

Napoli sotterranea

La guida ci dice di restare nel gruppo: chi prende iniziative e se ne va in giro per i sotterranei si  perde, nel sottosuolo di Napoli c'è una rete di cunicoli e gallerie estesa 476 chilometri quadrati. I greci fondarono Napoli, approdando a Castel Dell'Ovo, l'insediamento greco venne chiamato Partenope. Per costruire Napoli è stato usato il tufo. I blocchi di tufo venivano ricavati dal suolo: venivano conficcati dei cunei di legno nel suolo di tufo. I cunei venivano bagnati. Dilatandosi il legno spaccava il tufo e in questo modo venivano ricavati i blocchi dei quali sono composti gli edifici di Napoli. Per questo esistono ora tutte queste gallerie nel sottosuolo della città. Questo crea anche problemi, le gallerie a volte non sopportano il peso delle strutture sopra, e si formano delle voragini. Ad un certo punto, col crescere dell'estensione della città, c'era un gran fabbisogno di acqua. I classici acquedotti romani non avrebbero potuto funzionare a Napoli perché è posata su un territorio irregolare con collinette, salite e discese. Bastava usare la rete di gallerie del sottosuolo, impermealizzate col calcidium che loro hanno inventato. Non c'erano scale per accedere all'acquedotto ma solo pozzi profondi 30 - 40 metri. Nell'epoca dei Borboni sono state create le fognature di Napoli, ma il progetto era sbagliato, la fognatura è stata creata sopra ai cunicoli dell'acquedotto, quindi c'erano infiltrazioni nella parte sottostante che hanno fatto ammalare gli abitanti della città, causando diverse epidemie. Gli addetti alla pulizia dei serbatoi sotterranei dovevano passare in pozzi e cunicoli impossibili e angoscianti, scendendo 30 o 40 metri sottoterra, solo con la forza delle proprie braccia e gambe, usando apposite rientranze nella roccia nelle quali infilavano le mani ed i piedi a mo' di scaletta. Erano di solito persone mingherline e piccole di statura, vestite con vestiti impermeabilizzati e cappucci. Per questo li chiamavano i Munnacielli (piccoli monaci). Questi addetti agli acquedotti (attraverso i pozzi) risuscivano ad avere accesso anche alle abitazioni dei signori e, qualche volta ne approfittavano rubando qualcosa oppure portano qualcosa nelle case dei più poveri come dei Robin Hood partenopi. Ancora oggi i napotetani usano il detto "Ma che... è passato o Munnaciello?" quando non trovano qualcosa in casa oppure quando un oggetto è stato spostato in modo inconsueto. Più tardi le cavità sotterranee sono state usate come deposito - discarica di materiale di risulta di scavi o lavori edilizi, fino alla seconda guerra mondiale, quando venivano utilizzate come rifugio antiaereo. Poteva capitare che qualcuno, risalendo dal sotterraneo dopo il bombardamento, non trovasse più la sua casa e quindi rimaneva ad abitare lì. Un giorno una bomba cadde infilandosi esattamente in uno dei pozzi, ci furono 400 morti. Da quel giorno i pozzi sono stati murati. Dopo la guerra le cavità divennero di nuovo discariche, nelle quali buttare le macerie dei bombardamenti. Adesso Napoli Sotterranea è stata messa a disposizione dei turisti. Sono stati fatti anche dei concorsi pubblici per premiare (e realizzare) le migliori idee per l'utilizzo di queste cavità sotterranee. Uno dei progetti, proposto da un architetto milanese, era la realizzazione di colture e orti sotterranei mediante l'uso di lampade. L'acqua non è necessaria data l'umidità del luogo. l progetto è stato abbandonato, ma attualmente ci sono ancora colture la sotto, il basilico coltivato in quel luogo è molto profumato perché non risente dell'aria inquinata della superficie. Un'ultima curiosità: sono stati trovati innumerevoli oggetti nei sotterranei, lasciati cadere accidentalmente dalla superficie, soprattutto una vera collezione di pitali che, magari urtati dall'utilizzatore, cadevano nei pozzi. Un'altra particolarità del sottosuolo di Napoli è la presenza dei resti, inglobati nelle case e nelle cantine della zona centrale della città, di un antichissimo teatro greco di ben 7.000 posti. Si hanno testimonianze negli scritti antichi dell'esistenza di questo teatro nel quale si è esibito anche Nerone. Attualmente i resti di questo enorme teatro antico sono visibili in diverse cantine e bassi di Napoli. In particolare, c'è un'abitazione di un'anziana signora (ora scomparsa) che sotto al letto aveva un sotterraneo dal quale si accede ad un ambiente che presenta i resti del teatro greco. Il letto di ferro della signora è montato di un piccolo binario, basta spingerlo e si apre quello che sembra un passaggio segreto, una via alla Napoli sotterranea.

 Da una visita a Napoli Sotterranea del 4 Aprile2017